Perché senza i diritti non c’è stabilità per Pechino

Prima la delusione, poi subito dopo la speranza. E’ quanto trapela dalle parole che Rebiya Kadeer, dissidente cinese e leader in esilio della minoranza uigura, dedica alla missione a Pechino del presidente Barack Obama. “Di fronte a Hu Jintao, non ha sollevato direttamente la questione di quanto sta accadendo nello Xinjiang”, dice Kadeer al Foglio, “non sono sicura del perché, ma credo che la crisi economica, e il grande bisogno che Washington ha di Pechino in questo momento, c’entri qualcosa”.
26 NOV 09
Ultimo aggiornamento: 03:44 | 7 AGO 20
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